Capitolo 1

La pasta con il tonno

Pu˛ forse sorprendere che il piatto re, la pasta regina, il principe dei sughi della Valle Lemme sia a base di tonno, pesce finora creduto marino. Ma, senza citare casi analoghi (1) ricorderemo che il tonno abit˛ le acque del torrente Lemme fino in epoca storica, come testimoniano alcuni fossili rinvenuti in alcune scatolette del supermercato di Francavilla Bisio, e che la sua presenza Ŕ testimoniata in innumerevoli fonti e detti popolari come: "Tonno a Capodanno si fula tutto l'anno", "Sesso Tonno & Rocchenroll", " Chi di tonno ferisce merda digerisce" e altri. La sua presenza nella valle Ŕ testimoniata per la prima volta nel men¨ di una festa svoltasi al castello di Bivio Capanne dal Duca Edoardo Cotechini, futuro Granduca di Bosio e San Cristoforo intorno al 1496. La tradizione vuole che fu lo stesso duca a inventarne la ricetta sbagliando clamorosamente gli ingredienti di una carbonara.

Ricetta: Mettete a sobbolire abbondante acqua. Fate un soffritto in padella con abbondante cipolla bianca e dolce, una punta appena di aglio e pochi pomodorini (2). Quando la cipolla inbiondisce e il pomodorino si affloscia aggiungete un bicchiere di Cortese della tenuta "La Bernarda" di Ornella Muti, che andrÓ parzialmente evaporando, e il contenuto di alcune scatole di tonno previamente scolate dell'olio eccessivo. Sprimacciate la carne del tonno con una forchetta (o un minipimer) fino a ridurne una metÓ in poltiglia. Salate l'acqua ormai in bollore e buttate la giusta quantitÓ di pasta. Preferite sono le pennette ma non si disdegnano spaghetti di robusto calibro ed elicoidi, meno usate farfalle, rondelle e tortiglioni, sconsigliatissimi i bucatini. In talune varianti non si disdegna l'aggiunta finale di abbondante peperoncino essiccato ovvero di timo di monte piuttosto che entrambi. Divieto assoluto di usare formaggio sia Vaccino che Pecorino. Quando la pasta sia di cottura accettabile (talvolta la si preferisce scotta) la si scoli per aggiungervi l'intingolo. La si gusta assai bene oltre il tramonto come spaghettata di mezzanotte specie d'estate.

Si accompagna volentieri con birra chiara e fresca di moderata robustezza o, la morte sua, con un vinello bianco leggiero e assai fresco (meglio di cantina) dei colli Gaviesi, sconsigliato il rosso sebbene taluno ami gustare questo piatto accompaganto a Martini Secco. Assai consigliato l'accompaganmento con il prestigioso e rarissimo "Verginin" vino ottenuto dalla mescolanza di uve bianche e nere con aggiunta di abbondante zucchero fermentato tipico del Francavilelse Alto.

(1)  Per esempio la Bagna Caoda, dove si trovano le acciughre in Piemonte?

(2) Non son davvero poche le ricette che non citano la presenza dei pomodori, tuttavia la si accetta come tradizionale, purchŔ fresco e non in formato passata di pomodoro o altro precotto.

 

 

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