Capitolo 9

L'aperitivo del Novese

Ancor oggi si discute se il Novese sia o meno da annoverare nella Vallemme. Le numerose prove contrarie sono controbilanciate dal valore di un manipolo di forti e generosi che riscattano la novesità con prove di creatività e ingengo degne dell'appartenenza Vallemmana. Dunque dobbiamo parlare di uno dei piatti più tipici del Novese e diciamo piatti perchè per il Novese l'aperitivo è solo marginalemente l'ingestione di un liquido acconcio alla preparazione dei succhi gastroenterici alla digestione della cena o del pranzo. Esso è spesso un succedaneo del pasto (1) o quantomeno supplisce all'antipasto. Ciò è dovuto alla spropositata crescita in quantità e qualità dei cosddetti "stuzzichini" che mentre nel resto della valle si limitano alla olivina, alla patatina, alla nocciolina e, al massimo, al vurstelino stronziforme, nel novese assumono proporzioni da carrello degli antipasti da pranzo di nozze, quantità da mensa aziendale e qualità da Salone del gusto di Torino. Il Vallemmano (2) che entrasse in uno dei bar principi di questa arte (segnaliamo il caffè del Teatro) si troverebbe di fronte ad una parata di Stuzzichini tale da rendergli persino difficile identificare il barista. Dato che spesso l'aperitivo è ad un tasso alcoolico tale da non essere indifferente, l'esperienza dell'aperitivo del Novese può trasformarsi in esperienza mistica.

Ricetta: Più che di ricetta si può e si deve parlare di elenco, pur con precisi paletti: Le patatine sono multicolori, multiformi, dalla sfoglia a righe rosse e gialle al sofisticato design romboide, frattale, ad anello di Moebius. Il loro sapore giammai è quello della patata ma varia dal bacon cipolloso alla scoreggia affumicata. Verdurine: Varie ma tutte rigorosamente di identico sapore Peperlizico, si distinguono, ma a stento, cetriolini, cipollotti sia rossi che bianchi, peperoni, peperoncini, financo cavolfiori e tuberi di incerta definizione. Olive: come specifica il Benni (3) mai nella loro versione più nota e originale: o enormi baccelli verdastri con nocciolo proporzionato, grave rischio per la dentatura, o piccolissime, color petrolio, amarognole e dal nocciolo di ghisa, o ancora apparentemente normali ma in realtà farcite di peperoncino Yjaena di Lampedusa (specie che può causare visioni molto realisitche e simulare la tempratura di una fonderia di Titanio). Formaggi o presunti tali in dimensioni microscopiche o in fette dello spessore di pochi micron, per assicurarsi di riconoscerli dal sapore bisogna finire il piattino. Non rara la Pasta, spesso pennette fredde con sughetti impalpabili ultimi residuati della sciagurata Nouvelle Cousine (Mango e tartufo, gorgonzola e zabaione, miele e fondi di caffè). Salumi: vero trionfo dell'arte della miniaturizzazione e del bonsai, compaiono salami mignon, mini-mortadelle, bresaole e culatelli che facilmente si immaginano ottenuti macellando maialini lillipuziani. Il tutto si gusta con aperitivi della casa, orgoglio financo del più sprovveduto dei baristi, dai nomi improbabili e dagli ingredienti ancor più misteriosi, dal sapore che va dal fruttato grapposo all'amarognolo vinazzoso, la cui funzione ormai non è più la stimolazione dell'appetito ma è solo quella di stordire il cliente al momento di pagare il conto.

(1) Sono noti non pochi casi di Novesi che si nutrono esclusivamente di aperitivi del Novese da anni. Vedi "Relazione sui problemi Diarroici e Gastroenterici della popolazione Novese tra gli anni 850 A.C. e 2003 D.C. Il caso Circo Barnum" Tesi di laurea in medicina immaginativa di Ferica Calamutanda A.A. 1951 Università di Bosio. Relatore prof. Merettini, Controrelatore prof. Rossetto.

(2) Il vero vallemmano rimarrà in piedi al banco, sdegnando il tavolino privilegio del vero Novese.

(3) S. Benni "Bar Sport 2000" ed. Feltrinelli, Bilioteca di Gavi e Carrosio, 1980.

 

 

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