ANDY RIVIENI

ENCICLOPEDIA DEL ROCK VALLEMMANO

Prefazione: All'epoca in cui i Womiti Kaldi compivano la loro resisitibile ascesa e la loro irrefrenabile caduta una miriade di gruppi, gruppetti, gruppuscoli, colorivano la scena musicale della Vallemme lasciando come tracce solo miriadi di bottiglie vuote, centinaia di corde rotte, e qualche decina di cassette registrate con mezzi di fortuna e lasciate rosolare per giorni sui cruscotti delle macchine in modo da creare quall'inconfondibile "sound" che passerà alla storia come Rock Vallemmano. Questa raccolta serve a ricordare che dietro al fenomeno WK ci fu chi lavorò nell'ombra e giustamente nell'ombra rimase ma non per questo non deve meritare una memoria.

 

PRIMA PUNTATA

Caro Amico, la tua E-Mail ci è stata comunicata dal sito http://animalpornotruce.com , iscrivendoti al sito suddetto hai avuto accesso a questa favolosa offerta: L'enciclopedia del rock vallemmano a dispense settimanali, come vedi si tratta di un'opera che non può mancare al tuo vasto scibile.

CARONTE

Vito: batteria

Gianni Giovanni: basso

Jimi California: chitarra.

I CARONTE si formarono nell' ottobre del 1992, erano il tipico trio progressivo bassobatteriachitarra anche se ascoltandoli il suono sembra molto più' povero. Dopo due settimane di prove registrarono una cassetta di cover dei Nomadi che vennero scambiati da tutti per brani originali. Suonarono i pezzi della cassetta dal vivo a una festa, (novembre 92) non riuscirono a finire il concerto ma il sasso in qualche modo l'avevano gettato. Dopo le vacanze di natale registrarono "Città'", una cassetta con pezzi composti da loro che tutti scambiarono per versioni punk dei Nomadi. Da sottolineare i testi in italiano, veramente eccezionali, che erano composti solo da pronomi e aggettivi. Scambiati dai più' per emuli di Nomadi furono comunque incitati a suonare ad un'altra festa nella primavera del 93 dove si presentarono vestiti con delle orrende camicie blu e riscossero un successo effimero ma consolante. Entrano in crisi nell'estate del 93 e da allora non si hanno più notizie.

1992: HOTEL CHAMPORNIA: C60, solo una facciata.

1993: CITTÀ': C46, contiene "Solo in strada" la loro canzone di maggior successo.

 

SECONDA PUNTATA:

 

LE RAGAZZE DEL G3

Vera: tastiere  / Giusy: batteria / Carla: chitarra / Angelina: basso  / Claudia "gargarismo": voce

La caratteristica principale di questo quintetto femminile e' che nessuna di loro abita nel G3, torbido complesso residenziale perifierico di Novi Ligure, dove invece abita un certo Popi con un Enduro rosso che ha ispirato quasi tutte le canzoni. Il loro primo concerto si svolse nella parrocchia della Pieve il 13 marzo 1993 e suscito' molto scalpore per via dei malintesi che provocarono frasi come: "... quando ti vedo mi si friggono le ghiandole ..." (da "Pomeriggio piovoso") o anche "...voglio stare con te perché ce l' hai l' Enduro ..." (da "Sono cotta come una frittella"). Nel complesso la musica non era male se non fosse che conoscevano solo tre accordi e volevano dichiaratamente imitare Baglioni, non riuscendovi soprattutto grazie a Vera, la tastierista, dotata di talento minimo ma timidissima, che durante il concerto sbaglio' senza scampo tutte le canzoni scambiandole spesso l'una con l'altra. Il risultato fu un tessuto armonico ossessivo con dissonanze che fecero gridare al miracolo i critici più' attenti. Quando nell'agosto dello stesso anno Popi usci' con una tipetta bionda e truccatissima rimorchiata in discoteca il gruppo incise in una notte la cassetta "DISPERAZIONE TOTALE" dove per rendere meglio l'effetto azzerarono i toni alti degli amplificatori e alzarono al massimo i toni bassi. L'effetto fu incredibile e la cassetta divenne oggetto di culto fra i fan più' scatenati dell'angoscia rock. Notevolissimo il pezzo "Vorrei che ti scoppiasse una gomma mentre porti quella troia in discoteca". Dal febbraio del 94 non si fanno più' sentire dopo il concerto a casa di Pinuccia.

1993: DISPERAZIONE TOTALE: C90 intera.

Esiste inoltre una cassetta di Masini che ad un certo punto ha tre pezzi del concerto della Pieve e precisamente: "Cosa darei per baciarti"; "Perché non mi caghi?" e tre secondi di "Statemi lontani sono radioattiva".

 

TERZO CAPITOLO

 

ENZO E I GABBIANI

Enzo: chitarra armonica voce e kazoo. (i GABBIANI hanno sempre cambiato formazione)

Enzo fa parte senza dubbio dell'ala più' dura e intransigente di quella corrente definita "cantautore da parrocchia" che tanto fasto ha dato alla città'. Enzo esordisce nel cortile della sua parrocchia nel settembre del 1988, da solo con la chitarra acustica e desta molta ammirazione per l'abilita' con cui riesce a fare soltanto il Do maggiore e per i suoi testi, intransigenti e senza speranza. Colpiscono molto "Sento Dio in tutto il corpo" e "Grazie Gesù' per l' AIDS" che gli conquistano una fetta di pubblico scarsa ma fedelissima. A ottobre manifesta l'intenzione di farsi prete ma il suo parroco lo convince a desistere con la forza e gli trova una ragazza e tre collaboratori che prenderanno il nome di "GABBIANI". Con i GABBIANI Enzo suona a natale alla festa dei bambini dedicando tutto il concerto (canzone per canzone) a Pina, la sua nuova ragazza. Si fa segnalare l'esecuzione di "Sole felice", un pezzo che fa piangere tutti i bambini presenti al di sotto dei tre anni. A Gennaio Enzo, con gran sollievo di tutta la parrocchia, si chiude per una settimana in cantina con il gruppo e ne esce con la conceptcassetta intitolata "Dio esiste e ve lo dimostro" da cui voleva trarre un recital che non e' ancora andato in scena pare per la durissima opposizione del vescovo. E' la storia di due fratelli, uno ateo che morirà' a 18 anni povero, alcolizzato e infetto e uno devoto che morirà' a 109 anni ricchissimo, felice, con 10 figli. Nel 1991 Enzo sposa la sua Pina e da allora non si fa più' sentire.

 

1989: DIO ESISTE E VE LO DIMOSTRO: C60, con i GABBIANI.

1990: IO DIO E LA MIA CHITARRA: C46, contiene tutti i pezzi del periodo iniziale suonati con la chitarra in camera da letto di fronte a Pina.

Se tu intendi ricevere anche un MP3 ("Grazie Gesù per l'AIDS" da IO DIO E LA MIA CHITARRA) del gruppo della settimana non hai che da inviare una Re con questo messaggio: "Sono un ciciollo e vboglio ascoltare ENZO E I GABBIANI"

Ciao

QUARTA PUNTATA

In omaggio c'è il prezioso aggiornamento su GLI AVANZI, opera del professor E. Merettini, notissimo filologo musicale vallemmano nonchè voce dei Womiti Kaldi, che inizia una proficua collaborazione con l'Enciclopedia.

HARVEN

Gion Hard: batteria

Steve Motored: chitarra

Ronny James: chitarra voce

Terzetto di punta dell'heavy metal sotterraneo, pregevoli più' per il look teppistico che per la musica perennemente in bilico fra gli Europe e i Motorhead. Profondi conoscitori di soli tre accordi cantano i loro pezzi in un inglese approssimativo e biascicato che li rende non privi di interesse. Esordiscono in concerto ad una festa a Carrosio nell'ottobre del 1993 dove esaltano i fan ripetendo per ventinove minuti il ritornello di "the final count down". Il successo li spinge ad incidere una cassetta che pero' rimane incompiuta per l'inaspettato arrivo delle vacanze di natale. Comunque contiene "I love you doberman", il pezzo che li consacra come il gruppo più' pittoresco delle vacanze natalizie. Il 6 gennaio suonano nel cortile della pizzeria Ciro completamente ubriachi e quindi in forma smagliante. La curiosità' dei critici si accentra su di loro dopo l'uscita della cassetta live e diventano in breve una cult band. Da marzo del 1995 non si lavano più' i capelli.

 

1993: C60 con tre pezzi: "I love you doberman", "I are killer" e "Kiss me burn me".

1994: LIVE KILLER: C90 registrata nel cortile della pizzeria Ciro.

GLI AVANZI

Eros da Ros voce e organetto
Carlo Fumo chitarra
Alex voce fuori campo e tamburello

Il nome per esteso era "Gli Avanzi dei Womiti Kaldi" poi semplificato solo in "Gli Avanzi".
Nati da un'idea del poliedrico Eros nel 1987 per supplire ai continui dentro
fuori dal gruppo Womiti kaldi questo inusuale trio si esibì in un paio di
Raduni Demenziali lasciando per una diciottina di minuti un ottimo ricordo.
Una particolarità del gruppo era di suonare con I 2 strumenti (chitarra ed organo) completamente scordati tra di loro.
Memorabile una loro versione di Everybody needs somebody to love.
Il gruppo si sciolse nel 1989 quando Eros fu reinserito nei WK e Fumo scoprì
le gioie del sesso.

molti affermano che esista da qualche parte una registrazione di Everibody needs somebody to love e di qualche altra cosa del gruppo, ma l'esegesi non ha ancora avuto riscontri scientificamente soddisfacenti.

Se tu intendi ricevere anche un MP3 ("I love you Doberman") del gruppo della settimana non hai che da inviare una Re con questo messaggio: "Sono un ciciollo e vboglio ascoltare gli HARVEN"

Ciao

 

QUINTA PUNTATA

anche questa settimana ci avvalliamo delle appendici del Prof. Merettini con due chicche da filologi: I GOLIARDONI e la leggendaria BB BAND.

MAIALI VOLANTI

(La formazione non e' nota, all'ascolto risultano un basso, una chitarra, una batteria e una voce)

Gruppo leggendario e assolutamente unico nel suo genere che ha vissuto una breve ma intensa stagione tra il 1989 e il 1990. Le prime notizie infatti risalgono infatti all' agosto dell' 89 quando si dice che suonarono ad un party all' aperto a Tassarolo, verso le due di notte. Il pubblico non doveva superare le dieci unita' ma al ritorno dalle vacanze erano gia' sulla bocca di tutti. Maschilisti a oltranza e proditoriamente pornografici non suonavano mai davanti a piu' di dieci persone, da qui la mancanza di dati e il fiorire delle leggende. Secondo alcuni si esibirono nel gennaio 90 durante una proiezione privata di "Fantastica Moana" (qualcuno sostiene invece "Cicciolina Banane al cioccolato"). Da quella data le leggende diventano inattendibili e non si hanno piu' notizie sicure. Dal dicembre del 93 circola una loro cassetta su cui alcuni esegeti avanzano dei dubbi di autenticita' ma dai piu' ritenuta autentica.

1993: LET'S GO PORCA!: C46. contiene 12 brani su due facciate. Sei sembrano in studio, fra cui "Se non stai zitta ti lecco la figa" e "Mazza tanta", e sei dal vivo, fra cui la celeberrima "Quello che farei a Ilona Staller".

I GOLIARDONI
Cioccolatino : voce
Pilone : chitarra
Gomma : basso
Asta : percussioni
Coriste e performers : in numero variabile da 2 in su.

Gruppo difficilmente etichettabile musicalmente, sicuramente affini ai MAIALI VOLANTI (vedi) comprendente membri di Capriata e Francavilla B., I GOLIARDONI furono attivi nel biennio 85/86 specialmente nelle cascine della valle con performance memorabili.
Le loro esibizioni rigorosamente a feste private si concludevano con incredibili ammucchiate, per questo i componenti del gruppo che conoscevano a malapena 2 accordi (do e sol) non riuscivano mai ad eseguire più di 3 o 4 pezzi.
Sicuramente la canzone che diede loro la maggior popolarità fu "Le pollastre di pollastra" che riusci anche a fargli guadagnare una serata in una villetta della piccola frazione, ma mai dimenticate furono anche "N' do coio coio" e  "Pilone lascia stare mia sorella"
Di loro ci rimane un demo inciso in una notte in un fienile
dei Cazzuli che comprende i 3 pezzi sopracitati e 40 minuti di mugolii, sospiri, schiocchi di frusta et similia ed una videocassetta della stessa sera che è forse ancora più interessante.
La leggenda narra ed io pure che questo gruppo sia stato la principale fonte di ispirazione di Andy Rivieni per comporre la leggendaria "Le caldi notti di Capriata"
Il gruppo si sciolse nel Settembre del 86 per intervento
della buoncostume, i membri sono oggi stimati professionisti e parlamentari di noti partiti politici

Demo : 1985 Pirla spegni la luce (audiocassetta c90 e video
240) contenente "Le pollastre di Pollastra"

BIANCHINI BLUES BAND

Carlo Fumo chitarra
Davide Docktor batteria, bonghi
Puddino latrati e morsi

Duo tra I più longevi, la prima registrazione è del lontano 1985, della scena Vallemana la BBBand (a cui in alcune registrazioni si aggiunge anche Eddy Stratto) mescolava con  singolare  originalità, una vena cantautorale del primo Battiato, (Silvia riposa dentro una stanza mentre un tapiro
sorride....) a temi cari alla tradizione popolare rivisitati con testi originali a vere e proprie volgarità.
Il loro pezzo di maggior successo fu sicuramente "el nino de puta" dedicato a Maradona, tormentone Gucciniano di quasi 9 minuti sulla musica di porompompero, ma come non ricordare "no carlo no cry" o "occhietti birbi" oltre a qualche cover dei primi Womiti Kaldi che completavano i demo di questa bislacca formazione.
Il fatto di avere soltanto uno strumento a corde oltre alla batteria non presentava al gruppo problemi di accordatura, costituendo un notevole vantaggio rispetto afli Avanzi, si aggiunga che la approssimativa tecnica chitarristica di Fumo, creava un sound mai più eguagliato nel panorama
Vallemmano.

1985 demo C60 registrato a VillaBoretti con Palmino, Silvia ed altri covers
1986 demo C45 registarto a Villa Stratto (con Eddy alla voce) contenente la
celeberrima "El nino de puta", "Dove sei", "no carlo no cry", "hey hey ma che piedi che c'hai" ed altri pezzi 

Se tu intendi ricevere anche un MP3 ("Quello che farei a Ilona Staller") del gruppo della settimana non hai che da inviare una Re con questo messaggio: "Sono un ciciollo e vboglio ascoltare i MAIALI VOLANTI"

SESTA PUNTATA

CADAVER SUICIDE DEATH

Schifo: batteria

Piergiorgio: chitarra voce

Goldone: voce

Per lungo tempo unico gruppo vallemmano ad aver suonato una volta a Milano i C.S.D. si distinguono per il look nerissimo e sporchissimo e la loro epilessia sul palco. Il terzetto propone un hard core punk virulento i cui pezzi, suonati tutti su un accordo solo, raramente superano il minuto di esecuzione. La critica ancora non e' riuscita a stabilire se cantino in italiano o in inglese. Esordiscono nel lontano 1991 rovinando la festa di capodanno della loro parrocchia e procurandosi subito una pessima fama, lodi dai critici piu' intransigenti e svariate echimosi. Dopo una lunga pausa esce nel settembre del 93 la cassetta "Schifo Merda e Vomito" seguita da un concerto (i testimoni parlano di non piu' di quindici minuti) in un garage in zona Pozzolo Formigaro dove danno spettacolo vomitando e scoreggiando fra un pezzo e l'altro. Dopo una breve apparizione all' El Paso a Torino progettano di occupare il palazzo comunale di Tramontana ma rinunciano all'impresa. Oggetto di culto fra il pubblico piu' incazzato sono stati recentemente banditi da tutte le feste parrocchiali e dalla maggior parte di quelle private soprattutto per la loro insaziabile sete alcolica e la loro incontinenza gastrica.

 

1993: SCHIFO MERDA E VOMITO: C46, solo una facciata, contiene 27 pezzi senza titoli.

Esiste anche una cassetta del concerto in zona Serena ma non e' ufficialmente riconosciuta dal gruppo.

 

DELIQUIO

Guido: batteria

Jody: basso voce

Spino: chitarra

Orco: chitarra

Gruppo punk meno intransigente dei C.S.D. sono generalmente accettati persino nelle feste di compleanno. Musicalmente hanno canzoni anche di quattro accordi e cantano in un inglese incomprensibile ma abbastanza corretto. Criticati dalle frange piu' oltranziste hanno un seguito fedele ma esiguo fra le prime classi dell'Istituto tecnico. La loro unica cassetta è un live registrato al loro secondo concerto alla festa di un loro compagno di scuola. Eccellente il loro look glamour con calze a rete e tacchi a spillo.

 

1994: DELIQUIO IN CONCERT LIVE AT RICU: C46, con lunghissime pause, contiene "Toucha my balls (toccami le palle)", il cui testo e' stato inciso sulla porta di un cesso delle scuole medie di Ovada.

I NIPOTI DI ZIA TONINA

Davide : batteria e voce

Fumo : voce

Eddy : voce

Dami : voce

Gruppo nato nel 1987 e sopravvissuto un paio di anni, I Nipoti di Zia Tonina
rendono omaggio ad un celeberrimo personaggio Vallemmano Zia Tonina appunto,
forte e virile scorza di massaia capriatese che scuoiava minolli e rostokki
a mani nude, metteva in fuga ladri di polli e teneva banco nei bar malfamati
della valle.
Indimenticato è il famoso intercalare "per I baffi della zia Tonina" in
omaggio appunto ai suoi fieri mustacchi.
I nipoti furono, inimitato esempio nel panorama musicale della zona (per
fortuna ndr) un gruppo accappella con un unico strumento la batteria e si
esibirono ad un paio di raduni vallemmani con gli unici due pezzi di loro
composizione "Babbo natale" e "Siamo I nipoti della Zia Tonina" ma non
mancarono di riscuotere consensi più che altro per il loro simpatico nome.
La batteria raramente a tempo ed un crogiuolo di voci raramente compatibili
gli fecero ben meritare l'appellativo di Housemartins della Vallemme.

DEMO C60 del II RADUNO DEMENZIALE VALLEMMANO (CON BABBO Natale e Siamo I
nipoti della Zia Tonina)

Se tu intendi ricevere anche le MP3 ("pezzo n°7" dei CSD e/o Toucha my balls" dei DELIQUIO) dei gruppi della settimana non hai che da inviare una Re con questo messaggio: "Sono un ciciollo e vboglio ascoltare i MAIALI VOLANTI"

Ciao

SETTIMA PUNTATA

ACQUARIUS

Glauco De Puppis: batteria

Gian Roberto De Moccolis: tastiere

Gian Filippo De Robertis: chitarra

Vittorio Emanuele De Lollis: chitarra

Umberto De Carolis: basso

Gianpietro De Moccolis: voce

Gli ACQUARIUS, o AQUARIUM, sono stato forse l'unico gruppo underground Vallemmano a credere nel proprio futuro. La loro caratteristica principale e' di essere molto ricchi e credersi molto belli in proporzione. Esordiscono nel marzo del 1993 in una festa di compleanno destando l'entusiasmo di tutti per la strumentazione costosa e luccicante e il vestiario impeccabile e rigorosamente firmato. I loro pezzi vagamente cantautorali destarono invece indifferenza tra i piu' ma conquistarono alcune studentesse della collina di Novi ligure. Di conseguenza la loro prima cassetta "Acquarius" non desto' particolare interesse ma creo' attorno a loro la fama di gruppo adatto alle feste in cui si becca. Dopo le vacanze estive si ripresentano con una cassetta dal titolo "Aquarium II" in cui si avvicinano lievemente al genere dance ma senza vedere sostanzialmente aumentare la loro popolarita'. La loro consacrazione avviene alla festa di natale 93 della scuola media di Lerma. La loro musica lenta e strascicata e i loro testi cantati in un inglese curiosamente privo di consonanti fanno presa sul pubblico femminile piu' giovane decretandone il successo e la consacrazione. Tornano quindi a Novi nella pasqua del 94 da trionfatori e finalmente riescono a farsi la ragazza. Notevole in questo concerto la lunghissima versione del loro lentissimo brano "Universal love for you" il cui tessuto armonico lentissimo e asmatico piace molto anche ai fan dell'angoscia rock e ai dark. Una triste premonizione della crisi che portera' all'allontanamento del cantante G. De Moccolis (Vedi MORTIRIO E I LOCULI). Osannati da un certo tipo di pubblico e contradditoriamente trattati dalla critica rimangono comunque l'unico gruppo a non sudare mai in concerto.

1993: ACQUARIUS: c46

1993: ACQUARIUS LIVE: C90, ma solo 22 minuti, imprecisati il luogo e la data dell'incisione, contiene 20 secondi di GIULIANA MONDANA (vedi).

1993: AQUARIUM II: C60

1993: C46 contenente 4 pezzi del primo concerto di natale a Lerma, registrata da una fan e non riconosciuta dal gruppo per la scarsa qualita'. Contiene terribili versioni di "Love", "You and Me", "I love her", "She loves me".

1994: UNIVERSAL LOVE LIVE: Ben 2 C90 complete, dal vivo alla parrochhia del cuore massacrato di Gesù di Novi Ligure a pasqua, contiene "Universal love for You".

Nel 1994 hanno partecipato senza successo alle selezioni per "Talenti allo sbaraglio", concorso per voci nuove del comune di Picareto. Gira quindi fra i fan una cassetta con "Love me my love", brano finora inedito e primo dopo la defezione di G.P. De Moccolis.

MORTIRIO E I LOCULI

Sonny Triste: voce

Vito: batteria

Pino: basso

Joe Lutto: basso

Cordoglio: basso

MORTIRIO E I LOCULI nascono ai primi di giugno del 1994 per iniziativa di Gianpietro De Moccolis in seguito ad una sua profonda crisi esistenziale intervenuta dopo una visione di un concerto dei Pooh. In seguito a questo evento Gianpietro lascia gli AQUARIUM (o ACQUARIUS, vedi) di cui era cantante e si lascia crescere i capelli facendosi chiamare Sonny Triste. Dopo essersi rifatto il guardaroba in nero e aver disdetto l'abbonamento al solarium Sonny recluta tre ragazzi, figli di cassintegrati della ditta di suo padre, e li convince, non si sa come, che la vita fa schifo scatenando nei poveretti una dolorosa e profondissima crisi esistenziale. Il risultato e' un concerto in casa di Sonny di fronte ai suoi ex-amici venerdi' 17 giugno. I pochi scampati li hanno descritti come "... i primi Jesus and Mary Chain in preda ad una crisi di pianto...". Nonostante il radicalismo nichilista e alcuni sospetti di frequentazione di droghe, hanno tutti i numeri per diventare una cultband celebarata, se sopravviveranno.

1994: DELIRIO DI MORTE: C46, live dell'unico, finora, concerto. In breve diventata culto per aspiranti suicidi. Contiene il loro hit "Morte ti amo".

Se tu intendi ricevere anche una MP3 ("Morte ti amo" di MORTIRIO E I LOCULI) dei gruppi della settimana non hai che da inviare una Re con questo messaggio: "Sono un ciciollo e vboglio ascoltare i MORTIRIO E I LOCULI"

OTTAVA PUNTATA

GIULIANA MONDANA

Personaggio unico e importantissimo dell'underground vallemmano GIULIANA MONDANA e' una giovane quarantaseienne nota particolarmente, anzi, solo e unicamente per le sue innumerevoli versioni di "Yesterday" dei BEATLES. Da orami quasi venti anni a tutte le feste e taluni concerti a cui partecipa si appropria di uno strumento qualsiasi ed esegue con falsa modestia il pezzo in questione, in maniera ogni volta diversa. Per molto tempo creduto un pezzo originale, la, anzi, le sue yesterday hanno influenzato molti gruppi di melodia softossessiva e alcuni gruppi rumoristi.

 

Non esistono cassette di GIULIANA MONDANA anche se su un live degli ACQUARIUS (o AQUARIUM) ci sono 20 secondi di yesterday eseguita impossessandosi di una chitarra durante una pausa (vedi ACQUARIUS).

PULSAR

Paolo: basso

Marcello: tastiere

Enrico: voce

Giulio: chitarra

Esordiscono alla fine del 1992 dichiarandosi gruppo softmetal, in realta' assurgono ad una fama limitata come trash-core band. Questo fatto provoca in loro una crisi che li porta nel novembre del 93 ad abolire il distorsore alla ch itarra e a rinnegare chiodi e borchie. Si mettono subito sulla scia degli ACQUARIUS (o AQUARIUM) pur non avendone il seguito femminile e differenziandosi comunque per il maggior impegno dei testi (in italiano). Nel tentaivo di darsi una apparenza di rispettabilita' e per far vedere che c'hanno la lira pure loro, affittano il cinama Il Forte di Gavi Ligure la sera del 9 gennaio del 94 ma fanno un fiasco clamoroso (il bilgietto costava 30.000 Lire). Dell'evento rimane una registrazione che, per la totale mancanza di pubblico, non puo essere considerata live. Tuttavia la cassetta procura loro consensi nell'area cantautorale e li spinge a incidere "Personalmente" cassetta che mostra chiaramente le limitate ma non prive di interesse qualita' della band.

1992: LIVE IN EUROPE: C60 ma solo 10 minuti. E' l'unica registrazione del periodo softtrash del gruppo. Registrata ad una festa di compleanno a Voltaggio. Alla batteria c'era Ivo.

1994: PULSAR MEGA SHOW: C90, all'Auditorium di C.so Piave, contiene una versione di Yesterday molto influenzata da GIULIANA MONDANA (Vedi).

1994: PERSONALMENTE: C46 contiene "Sono preoccupato per i disoccupati", unico brano noto del gruppo.

 

P.K.W.

Gruppo notissimo soprattutto per la sua cassetta "D.E.E" vera e propria colonna dell'avanguardia di retroguardia pinerolese. "D.E.E." esce nel marzo del 1994 e desta subito scalpore fra le fila dei critici piu' oltranzisti per il fatto di essere il primo prodotto assolutamente non musicale dell'underground pinerolese. Sdegnando gli strumenti tradizionali suonano solo con bicchieri, tazze, pentole e non cantano. Non si esibiscono mai dal vivo ma ogni tanto qualche buontempone infila la loro cassetta durante qualche festa destando commenti molto scontati. Mantengono un fitto mistero intorno alle loro persone aiutati molto dal fatto che non frega niente a nessuno.

1994: D.E.E.: C40, 4 pezzi, l'unico degno di nota e' "H.I.A." che per tre secondi sembra "Jingle bells".

LE AVIO PRIVE (DA UNO SPUNTO DI Remo Topi)

PAMELA : voce e flauto traverso

TATIANA : chitarra e flauto dolce

MOANA : basso e flauto basano

ILONA : tastiere piffero ed ocarina

Nate nel 1990 dopo aver sentito da un'amica il resoconto di un concerto dei
Goliardoni (vedi enciclopedia) in quel di Carrosio le Avioprive, tutte
ex-scouts, suonano un rock anni 50 stile Beach Boys sfruttando
magistralmente oltre ogni limite il giro di do, fa eccezione Pilone join me!
sull'ardita combinazione Si La Do.Esordiscono lo stesso anno in una festa
nel segrato della Parrocchia di Carrosio e fortunatamente il parroco non
comprese l'ardita metafora del loro nome scambiandole per un gruppo amante
di ornitologia (sic!) ma ebbe non pochi turbamenti nel vedere come
aggredivano i loro strumenti a fiato.
Sempre nel 1990 incidono il loro primo ed ultimo demo Sindrome Aviopriva
contenente il loro cavallo di battaglia
Smiling face, good fucking face! Di cui ricordiamo il memorabile ritornallo
Every day I wanna have a smiling face!
Ma non riescono mai a coronare il loro sogno di fare da apertura ad un
concerto dei Goliardoni.
Si sciolgono a Marzo del 1991 per il ritiro di Pamela e Tatiana che si
fidanzano con i gemelli Ciro e Cosimo Castroni tentando per una settimana di
rimpiazzarle con Ughina un tremendo transessuale 50enne della Barbellotta.

1990 demo live c90 Sindrome aviopriva contenente "Smiling face..." I like
baobabs" e Dreaming Cuba (un'orrendo rifacimento di Sognando California e
Pilone join me

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Ciao

 

NONA PUNTATA

GIRARDENGO STREET POSSE

Mada Bertu: voce

Papa Giovanni: voce

Claretta X: voce

D.J. Prudenzio: D.J.

Sorti nel 1993 sull'onda del dilagante raggamuffin e dell'hiphop (ogni tentativo di differenziazione del genere e' per loro irrilevante) hanno avuto vita travagliata e per ora si distinguono soltanto per i coloratissimi pantaloni. Nonostante si ostinino a scambiare la bandiera dell'Etiopia per quella della Giamaica hanno l'indiscusso merito di essere stati i primi a farsi i locks ai capelli. Frequenti le apparizioni dal vivo (dodici solo nel gennaio 94), per lo piu' a feste private. Durante queste brevissime apparizioni mostrano qualita' atletiche interessanti e un onesto e radicale rap ben ritmato su basi registrate che, per il fatto che non riescono quasi mai a mettersi d'accordo su chi deve cominciare e su che pezzo cantare, risulta in qualche modo innovativo rispetto agli schemi tradizionali. Indubbiamente convinti e coraggiosi sono un gruppo dal futuro assicurato anche se incerto.

1994: RADAMADABABABANDA: C30, registrato nel giugno del 94 nella camera da letto di Prudenzio. Interessante "Liberate Nelson Mandela" nonostante sia un po' fuori moda.

 

TEPPISTI DEI SOGNI

Metal Marco, Franco Shithead, Ice X, Eros Masini.

Gruppo interessante e in qualche modo cruciale ed esemplare della musica underground vallemmano nonostante non abbiano in pratica mai suonato. Nascono nell'ottobre del 1992 e subito si sciolgono per divergenze interne mai chiarite. Nel gennaio 93 sono nel cartellone del concerto per beneficenza del parco del castello di Novi ma misteriosamente non si presentano. Nel marzo dello stesso anno sono l'attrazione principale della festa a casa di Pino ma appena saliti sul palco litigano furiosamente fra di loro rovinando la festa. A luglio suonano alla festa del paese a Bosio ma non vanno oltr e il primo accordo della prima canzone, quindi ricominciano a litigare fra di loro e con il mixerista e se ne vanno sdegnati. A settembre provano a suonare ad una festa parrocchiale ma al posto del concerto il pubblico assiste ad un violento scambio di insulti e minacce tra i quattro membri del gruppo che coinvolge anche parte degli spettatori. Nel gennaio del 94 finalmente passano dalle parole ai fatti e al posto di suonare se le suonano di santa ragione ai Palchi di Alessandria. Tentano di incidere una cassetta ma a causa del persistere delle incomrensioni interne al gruppo non riescono neanche a iniziare il lavoro. Tuttavia, poiche' avevano gia' deciso di suonare per lanciare la cassetta alla festa di Enrica, decidono di dare ugualmente il concerto come concerto di addio (unico caso in cui esordio e congedo dalle scene sono coscientemente coincisi). Ma anche questa volta, appena saliti sul palco, litigano scambiandosi sputi e schiaffi. Nonostante siano musicalmente indefinibili, hanno visto aumentare il loro seguito di concerto in concerto fino a diventare in qualche modo oggetto di vero e proprio culto. Senza dubbio sono autori degli show piu' eccitanti dell'underground vallemmano e sicuramente non hanno mai deluso le attese.

Non esistono naturalmente cassette ufficiali del gruppo. Esistono pero' alcune registrazioni dal vivo dei loro show fatte da alcuni fans. La piu' interessante sembra essere quella della festa a casa di Enrica, una C60 che contiene una compilation da disocteca fatta da qualcuno apposta per la festa, che, ad un certo punto, contiene 8 minuti di rissa.

 

I TESTIMONI

Mario: batteria

Enzo: chitarra

Giuseppe: chitarra

Rita: cori

Vincenzo: voce

Nicola: tastiere

Calogero: sitar armonica cori

I TESTIMONI sono l'unico gruppo underground Vallemmano ad essere sopravvissuto alla grande ondata degli anni sessanta, a quella dei settanta, degli ottanta e dei novanta. Iniziano infatti nel 1964, in piena era beat, facendosi subito criticare per l'imparzialita' con cui suonavano in maniera professionalmente approssimativa sia cover dei Beatles che dei Rolling Stones, che di Rita Pavone, che di Edordo Vianello. Con l'era dell'impegno negli anni 70 sterzano verso il rock progressiivo e il misticismo con cover dei Grateful Dead, Bob Dylan, Gianni Morandi, Battisti, New Trolls. In quest' epoca pero' perdono molti dei consensi, soprattutto da parte dei parenti, che li avevano sostenuti trovandosi cosi' clamorosamente spiazzati all'avvento del punk e del nuovo impegno. Tentano di reagire spostandosi verso le cover dei Genesis e arrivando fino ai primi Police, poi mollano entrando in una crisi che li porta inesorabilmente verso la putrescenza. In qualche modo pero' questo processo li fa maturare e li porta a scrivere pezzi originali. Attualmente propongono un torbidissimo insieme di flatulenze Hendrixiane mischiate con ascendenze rancide di folk indiano, pop melodico tradizionale e conati di blues di retroguardia. Se fino ai primi anni 80 erano abbastanza presenti sulla scena Vallemmana, negli anni 90 hanno rarefatto le loro apparizioni che pero' passano per lo piu' completamente inosservate. Nonostante la loro eta' media sia piuttosto alta (intorno ai 58 anni) con il recente movimento neopsichedelico hanno avuto un breve istante di rinnovata attenzione da parte della critica.

Se continueranno ad essere presenti raggiungeranno presto la decina di fans.

Nonostante la incredibile mole di registrazioni lungo tutta la lunghissima carriera (che non possiamo qui elencare completamente) poco rimane di disponibile sui TESTIMONI. Ci limitiamo a segnalare un 45 giri, datato 1979, che sta a mezzo tra l'inizio della crisi e il suo completo esplodere: LO SPARVIERO / IL CASTELLANO: Due brani stampati in millecinquecento copie e tutt' ora completamente residenti a casa di Rita e Vincenzo.

Se tu intendi ricevere anche una MP3 ("Liberate Nelson Mandela" dei GIRARDENGO STREET POSSE, oppure un estratto di "live ai Palchi" dei TEPPISTI DEI SOGNI, o ancora "il castellano" dei TESTIMONI) dei gruppi della settimana non hai che da inviare una Re con questo messaggio: "Sono un ciciollo e vboglio ascoltare i GIRARDENGO STREET POSSE (o i TEPPISTI DEI SOGNI  o i TESTIMONI)"

ATTENZIONE!!!! IL TUO SITO PREFERITO NON TI LASCERA' SENZA NOVITA'

Ciao

 

  

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